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    Capita spesso che dopo aver mangiato arrivi la “diarrea”. Come è possibile tutto questo? Anche voi avete manifestato questo sintomo. Alcune persone, dopo aver mangiato, presentano diarrea: una reazione acuta che potrebbe diventare olafkorder.net diarrea ha varie cause: ad. Spesso i sintomi si accentuano subito dopo aver mangiato, con dolore si presentano dolore addominale, anche subito dopo i pasti, gonfiore, diarrea o stipsi. La diarrea funzionale è un disturbo che provoca l'emissione di feci liquidi o sotto forma di scariche mattutine oppure dopo i pasti con dolore addominale. La diarrea dopo mangiato e il mal di pancia sono sintomi che possono colpire chiunque anche se piuttosto fastidio sopratutto se ci si trova fuori casa. Nel caso si.

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    Apparato digerente: come è fatto? Scariche diarrea: come bloccarle Esistono diversi modi per bloccare le scariche di diarrea: il primo, nonché quello più conosciuto e utilizzato anche per i bambini, è quello di assumere delle pastiglie di Bioflorin o di un altro probiotico. Da ultimo, ma non meno importante, è fondamentale preferire cibi astringenti come riso bianco, banane e patate e, se la diarrea è stata causata da uno stato di ansia o di paura, cercare di fare delle attività rilassanti o seguire delle terapie naturali che inducano il corpo al relax come la meditazione e il massaggio ayurvedico.

    Perché si hanno le scariche quando si ha la colite? Il latte invece è assolutamente da evitare, perché oltre a rendere le scariche ancora più frequenti, provoca anche il fenomeno della pancia gonfia e dura. Tuttavia, malgrado questi cambiamenti alimentari possano influire in modo positivo sulla loro condizione, per alcuni pazienti convivere con scariche di diarrea quotidiane non è strano, anzi, rappresenta la normalità.

    Raramente il disturbo persiste per un periodo superiore a due settimane in questi casi si parla di dissenteria cronica.

    Cause La dissenteria non è quasi mai una malattia, ma un sintomo di un altro problema. In alcune situazioni, il problema è legato a tensione emotiva e nervosismo oppure dipende da forme parainfluenzali.

    Questo disturbo solitamente dura giorni al massimo. Talvolta compaiono anche febbre e vomito, mentre sono più rare le perdite di sangue nelle feci.

    È importante individuare quanto prima la causa della diarrea per definire una terapia mirata. Sarà pertanto necessario sospendere i cibi o i farmaci individuati come possibili cause del disturbo, reintegrare liquidi e minerali elettroliti , modificare l'alimentazione, che dovrà essere priva o a ridotto contenuto di lattosio e fibre verdura, frutta, cereali integrali, etc.

    Se si frequentano ambienti come ospedali o locali nei quali viene favorita la proliferazione dei batteri sporco , è bene utilizzare un disinfettante per le mani; Tenere pulite e ben lavate le superfici e gli strumenti prima, durante e dopo il loro utilizzo, seguire le norme per evitare le tossinfezioni; Consumare solo cibi ben cotti, evitare frutta e verdura crude sia intere che frullate o preparate senza la buccia.

    Alimentazione per diarrea: linee guida generali Mantenere una buona idratazione quotidiana; Evitare di bere liquidi troppo freddi o ghiacciati, assumere bevande solo a temperatura ambiente e a piccoli sorsi; Ridurre il consumo di zuccheri semplici ; Ridurre il consumo di grassi saturi; Ridurre il consumo di alimenti che contengono fibre e lattosio; Preferire metodi di cottura come semplici, come quella a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc.

    Diarrea: quali cibi devo evitare?

    In caso di diarrea, è bene evitare di consumare cibi che generalmente possono aumentare i sintomi del disturbo, fino a che le feci non saranno tornate normali. Tra questi vi sono: Latte e latticini freschi, come mozzarella, stracchino, robiola, etc.

    Sono da prediligere carote lessate, pomodori maturi senza buccia e semi, aglio e cipolla non soffritti, foglie di bietola e spinaci, il cuore del carciofo e del finocchio lessati, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini; Patate, per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose.