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Blog di Olaf Korder. Pubblico qui la mia musica, video e libri preferiti per discutere!

SCARICA BENZINA REGIME FORFETTARIO


    Cosa posso “scaricare” nel regime forfettario A differenza del regime dei minimi, nel regime forfettario non è possibile dedurre .. dei figli a carico, affitto del locale di lavoro, utenze, aggiornamenti, benzina, cartoleria ecc. 5 giorni fa I contribuenti regime dei minimi possono scaricare solo alcune spese regime forfettario, possono scaricare le sole spese inerenti l'attività. Nel Regime Forfettario non è possibile scaricare eventuali Costi Aziendali effettuati, sarà possibile scaricare dei Costi Forfettari. Ecco come. Come funziona il regime forfettario per professioinsti dal accesso a scaricare (detrarre) l'IVA del 22% per i beni strumentali acquistati?. Spese di vitto e alloggio, auto e carburante, telefono, immobili: cosa portare in deduzione o detrazione. I limiti del regime forfettario.

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    SCARICA BENZINA REGIME FORFETTARIO

    Spese di vitto e alloggio, auto e carburante, telefono, immobili: cosa portare in deduzione o detrazione. I limiti del regime forfettario.

    I professionisti hanno la possibilità di usufruire di detrazioni e deduzioni come un qualsiasi contribuenti spese sanitarie, mutuo, università dei figli, ecc. Ci sono delle novità rispetto agli anni precedenti? Quando si applica la deduzione, il costo o una parte del costo viene sottratto direttamente dal reddito imponibile. Significa che vengono applicate le stesse tasse su un reddito inferiore.

    Invece, quando si applica la detrazione, la spesa viene sottratta dalle imposte: significa che diminuiscono le tasse da pagare ma non il reddito imponibile.

    Che significa? Facciamo un esempio.

    Nuovo regime agevolato Forfettario per i lavoratori autonomi con partita Iva

    Come già accennato da Leonardo, con il regime forfettario il reddito derivante dall'attività è calcolato, appunto, a forfait, tramite delle percentuali di redditività stabilite dalla legge. A questo punto, che tu richieda la fattura relativamente ai costi sostenuti nell'ambito della tua attività è ininfluente, non ti servirebbero ne' come costo deducibile dai ricavi, ne' per la detrazione iva, nessuno ti verrebbe a chiedere la giustificazione dei costi, visto che non servono.

    Devi farti fare la fattura e conservarla, poi comunque dedurrai una quota proporzionale ai ricavi.

    Se parliamo anche di dovere civico, io comunque l'ho assolto, se io per lo scotch mi faccio dare solo lo scontrino? Il dovere civico è senz'altro assolto ogni volta che ci facciamo rilasciare un documento fiscale scontrino, ricevuta fiscale, fattura per il totale della prestazione.

    Piuttosto, se io fossi nel forfettario, anche al fine di non sforare con il limite di fatturato lordo che il regime consente, eviterei di fare preventivi con compenso forfettario cancelleria ma acquisterei la cancelleria facendola fatturare ad ogni singolo condominio ed inserendo l'acquisto in rendiconto come spesa condominiale e non come compenso forfettario da me fatturato.

    In realtà è un obbligo farsi comunque emettere la fattura e conservarla se il bene viene utilizzato per l'attività. Quindi in teoria non è corretto fare solo lo scontrino, ma in pratica se non è evidente che viene utilizzato per l'attività non scaricandolo l'idea che si da è altra.

    Il regime forfettario è cosa utile perché riduce gli adempimenti per chi ha fatturati tutto sommato bassi e per i quali inciderebbero molto, a livello di lotta all'evasione fiscale invece probabilmente aveva più senso il calcolo degli utili del regime dei minimi in quanto incentivava la richiesta di fatture per poterle scaricare. E per lo Stato ha molto più senso che un minimo che paga una aliquota bassa possa scaricare la spesa piuttosto che il fornitore di dimensioni maggiori che in genere paga una aliquota più alta abbia la possibilità di proporre qualcosa di non eticamente corretto.

    Pure per lo scontrino parlante con il numero di partita iva, spesso fa finta di non sentire. Diciamo anche che lo scontrino parlante dove sono indicati natura, quantità, qualità dei beni e c.

    Va bene, ma quello che dico io che a volte fanno propria finta di non sentire o di aver capito male Ah, ho capito il problema Se ne parlava qualche giorno fa a "uno mattina" e si auspicava una proroga fino a fine anno perchè c'è una problematica applicativa perchè si deve trovare un sistema di dialogo tra pagamento tracciato ed emissione fattura, altrimenti, sai la fila ad una colonnina dove ogni mattina va a fare il pieno una lunga fila di partite iva?

    Per l'emissione della fattura elettronica alla pompa di benzina non è una questione di rifiuto all'emissione ma è un problema di fila alla cassa dove gli automobilisti devono dare i propri dati fiscali.

    Da luglio magari si gira con un timbro portatile coi dati richiesti. È come se le spese di affitto, di carburante o di viaggi e cene di lavoro fosse compresa in quella quota forfettaria, che varia in base al codice Ateco , ovvero alla tipologia di attività svolta.

    Il coefficiente di redditività, infatti, risulta essere quella percentuale su cui si calcoleranno le tasse da pagare.

    E allo stesso modo la parte residua la quota a forfait che sarà esentasse. Non necessariamente.

    Riassumendo, il regime forfettario non dà diritto esso stesso soltanto alle detrazioni fiscali. Dal 1 Luglio per una corretta deducibilità del costo, il pagamento del carburante deve avvenire tramite mezzi tracciabili come assegni, bonifici, bollettino postale, addebito diretto, carta di debito, carta di credito, carta prepagata o addebito in conto corrente, ovvero il pagamento in contante non permette più la deduzione del costo a differenza di quanto previsto con la scheda carburante.

    In altre parole la detrazione IVA è strettamente legata al momento del pagamento mediante mezzi tracciabili.

    Il provvedimento 4.